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Relazione
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Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4
Capitolo 5
Capitolo 6
Capitolo 7
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Capitolo 9
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Glossario
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CAPITOLO 5 ANALISI DELLE TENDENZE5.1 SCENARI DI RIFERIMENTO PER LA QUALITÀ DELL’ARIANel paragrafo 2.3.3 e nel Capitolo 3, è stato estesamente delineato il quadro della qualità dell’aria a livello regionale, con chiara indicazione delle criticità e delle emergenze ambientali. Sebbene il rischio di fenomeni di inquinamento acuto sia prevalentemente significativo per ozono e PM10, il rischio legato all’esposizione della popolazione sul lungo periodo permane anche per inquinanti come NO2 e benzene, mentre si ritiene che gli accorgimenti tecnologici per ridurre l’emissione da fonti mobili, energetiche ed industriali, nonché il miglioramento della qualità dei combustibili, abbiano sensibilmente ridotto l’inquinamento da SO2 e CO. L’analisi finora condotta è stata focalizzata sui nuovi standard di qualità dell’aria, introdotti dal DM 60/02 e dalla direttive 2002/03/CE sull’ozono. Per completare la valutazione dello stato, in base al quale focalizzare le azioni di risanamento e/o mantenimento, si presentano di seguito le elaborazioni condotte sulle serie storiche registrate presso il set di stazioni di Tabella 45 del Capitolo 3, per la verifica dei limiti di legge ancora in vigore, fino a completo recepimento delle nuove normative europee. In particolare, fino al raggiungimento dei valori limite in senso stretto (senza margine di tolleranza) previsti dal DM 60/2002, per SO2, PTS, CO, NO2 e O3 restano in vigore gli standard di qualità della Tabella A, Allegato I del DPCM 28/03/83, modificati in valori limite dal DPR 203/88. Per l’SO2 fino al 1° gennaio 2005 devono essere rispettati i seguenti valori limite:
Come evidenziato in Tabella 88, tali standard sono stati ampiamente rispettati in quasi tutta la regione già dal 1996; inoltre, il trend negativo che caratterizza gli andamenti di questo inquinante in tutte le centraline della rete di monitoraggio permette di stimare un rischio di superamento estremamente basso. Escludendo le stazioni di Malcontenta (VE) e Thiene (VI), che registrano i livelli di SO2 più elevati, i range di variabilità per i parametri statistici calcolati sono:
La stazione di Malcontenta che, come già indicato nel Capitolo 2, è situata in zona di ricaduta industriale rispetto al Polo di Porto Marghera, registra per gli anni dal 1996 al 1999 punte massime più alte rispetto alla maggior parte delle altre stazioni (come dimostrano i valori del 98° percentile variabili tra 24 e 126 mg/m3), ma mantiene i valori medi e di mediana annuali all’interno dei range tipici monitorati nel territorio regionale. Per quanto riguarda Thiene (per la quale la mediana annuale 1999-2000, pari a 79 mg/m3, è prossima al limite e il 98° percentile varia tra 80 e 121 mg/m3), si ritiene che il microposizionamento non conforme a quanto previsto dall’Allegato VIII del DM 60/02 incida significativamente sul monitoraggio. Questa stazione, ubicata fino al luglio 2001 lungo la S.S. 349, è stata attualmente riposizionata in un’area più rappresentativa dei livelli medi di inquinamento del territorio comunale. Tabella 88 - Verifica dei valori limite per SO2
Il valore limite di 200 mg/m3 per il 98° percentile delle concentrazioni orarie di NO2 rilevate nell’arco dell’anno solare (1 gen 31 dic) resterà in vigore fino al 1° gennaio 2010, come previsto dal DM 60/2002. In Tabella 89 sono riportati i valori di questo parametro calcolati per le postazioni di monitoraggio considerate. Tabella 89 - 98° percentile delle concentrazioni medie orarie di NO2 rilevate nel corso dell'anno
Nel periodo 1996-2001 il limite di legge è stato superato per la sola stazione di Malcontenta nel 1996 ( in grassetto in Tabella 89); è da sottolineare comunque come negli anni successivi i livelli di NO2 monitorati si siano ampiamente ridotti. Nonostante non si evidenzino ulteriori superamenti, è interessante notare che alcune postazioni registrano valori prossimi alla soglia, in particolare in anni recenti, facendo ipotizzare un potenziale rischio di superamento di questo standard. Le postazioni con range più elevati sono posizionate nei comuni di Padova (la stazione in località Arcella mostra valori tra 178 e 198 mg/m3 nel periodo 1999-2001), Treviso (con 195 mg/m3 nel 2001) e Mira (che mostra valori particolarmente alti nel 2000, con 98° percentile pari a 183 mg/m3). Per il CO i valori limite in vigore fino al 31 dicembre 2001 sono:
Il superamento del limite relativo alla media di 8 ore si è verificato in un numero limitato di stazioni e generalmente in anni non recenti, come riportato in Tabella 90. Le stazioni interessate da episodi di superamento sono posizionate a Belluno, a Piove di Sacco, a Spinea, a Mestre e a S.Giacomo nel Comune di Verona, per quanto si ritenga che in queste aree non sussista un reale rischio di peggioramento della qualità dell’aria a causa questo inquinante. Il superamento del valore limite orario è stato registrato per la sola stazione di corso Milano a Verona nel 1996: dato che la media 8 ore comprendente l’ora di superamento della soglia di 40 mg/m3 resta comunque sotto il valore limite di 10 mg/m3, si può considerare l’episodio di limitata importanza sia spaziale che temporale. Tabella 90 - Verifica valori limite per CO
Gli standard di qualità per limitare l’esposizione cronica alle particelle sospese totali restano in vigore fino al 1° gennaio 2005, data dalla quale dovranno essere rispettati i valori limite previsti dal DM60/2002 per il PM10; tali limiti sono:
Come riportato in Tabella 91, le serie storiche registrate presso le diverse stazioni nel territorio regionale manifestano un generalizzato rispetto dei limiti. I range di variabilità si mantengono tra 23 e 87 mg/m3 per la media annuale, e tra 29 e 146 mg/m3 per il 95° percentile. A tal proposito occorre sottolineare che i limiti maggiormente restrittivi previsti dal DM 60/2002 per il PM10 sono determinati dalla maggiore pericolosità per la salute della frazione fine rispetto al particolato totale. E’ quindi comprensibile che sebbene i valori medi annuali delle PTS si dimostrino conformi agli standard di qualità, per il PM10 si configuri una condizione di generalizzato superamento dei nuovi limiti Tabella 91 - Verifica degli standard di qualità per le PTS
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